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Area News e comunicazioni

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News : E' Google il motore di ricerca della CIA
Inviato da webmaster il 2/4/2008 10:00:00 (111 letture)

Dopo l'accordo fatto con la National Security Agency (NSA) arriva ora notizia dal san Francisco Chronicle che Google fornisce la propria tecnologia anche ad altre costole governative e in maniera non diversa da come la fornisce alle altre aziende.


Certo la riservatezza è di altro tipo e sempre secondo Google anche all'interno delle stesse associazioni governative c'è chi non sa dell'esistenza di una sezione Google Government (di 18 impiegati) dell'azienda di Mountain View. Compito della sezione è preparare software e server per la ricerca di documenti. Ogni agenzia può farsi un suo piccolo Google privato e così il motore di ricerca riesce ad espandere il suo business oltre i normali mercati consumer. Infatti non solo le associazioni militari, ma anche le scuole, società, autostrade, e uffici locali possono usufruire di servizi progettati ad hoc.

Inoltre da Mountain View viene messa a disposizione l'infrastruttura (server, spazio e software per la ricerca) per Intellipedia, una sorta di Wikipedia del dipartimento della Difesa, utile a tenere conto delle attività dell'intelligence statunitense.

Fonte: webnews.it

News : Il WiMax 2.0 di Google
Inviato da webmaster il 2/4/2008 9:50:00 (91 letture)

Riprendendo l'idea di sfruttare le frequenze lasciate libere dalla TV, Google propone la costituzione di una rete wireless da svariati Gigabit al secondo.

Secondo i dirigenti di Google, le nuove tecnologie potrebbe rendere obsoleto il WiMax prima ancora del suo affermarsi, permettendo la trasmissione ad altissima velocità anche nelle aree attualmente non servite dal classico doppino di rame e che presumibilmente mai potranno esserlo.

Secondo quanto riferisce un blog tecnico del New York Times. la fattibilità della soluzione proposta da Google ha entusiasti sostenitori ma anche detrattori irriducibili; tra questi principalmente le emittenti televisive che, avanzando possibili pregiudizi dovuti a ipotetiche interferenze, cercano di riservarsi -a futura memoria- assai più banda di quanta ne abbiano effettiva necessità.

Sulla controversia sarà presto chiamata a decidere la Federal Commission of Communications, che in linea di massima pare favorevole alle proposte del gigante di Mountain View; tanto che quest'ultimo ha già avviato esperimenti sul campo.

A dar retta ai responsabili di FastCompany una start-up chiamata Meraki proporrebbe un sistema economicissimo per creare reti wireless condivise supportate da nodi in grado di espandere il supporto della struttura di comunicazione (mesh network).

Infatti secondo questa concezione ogni nodo sarebbe incaricato di trasmettere il proprio segnale solo fino al nodo o ai nodi successivi, fungendo in pratica da ripetitore e formando una maglia robusta e in grado si superare ritardi e malfunzionamenti proprio in rapporto alla continua interconnessione di ogni nodo con tutti quelli adiacenti e raggiungibili.

Fonte: Zeusnews

News : Google e Virgin insieme verso Marte
Inviato da webmaster il 2/4/2008 9:48:52 (83 letture)

Con Android tenterà di approdare sugli smartphone facendo leva su Linux. Con Virgle, Google ha scelto Virgin per aprire una colonia terreste su Marte. Per superare il crescente inquinamento e il surriscaldamento terrestre non c'è più tempo di trovare soluzioni a basso impatto ambientale. Il motore di ricerca più utilizzato del web, come suo solito, ha avuto un approccio radicale: sbarcare sul pianeta rosso aiutato da Virgin, peraltro già impegnata nel progettare voli spaziali per turismo.

Si tratterà di costruire vere e proprie colonie permanenti; a partire dal 2014 sarà possibile farsi trasbordare all'interno di questi cunicoli. Agli occhi dei fortunati coloni si aprirà uno scenario molto simile a quello anticipato nel film Total Recall: vere e proprie città scavate sotto l'arido manto roccioso marziano e spessi vetri che proteggeranno dall'atmosfera invivibile. Si può già compilare on-line il modulo per diventare pioniere per diventare i primi a popolare la Virgle Base 1 che aprirà nel 2015. Un anno dopo avverrà la partenza in massa verso il pianeta rosso, mentre nel 2108 i nostri fortunati discendenti saranno i cittadini di Virgle City. In questo piano di sviluppo centenario non saranno tutte rose e fiori: dimenticatevi di arrivare su Marte per una gita turistica. Bisognerà trovare minerali, costruire alloggi e impiantare punti di approdo per i gruppi di terrestri in arrivo; insomma, sarà necessario "modellare" il pianeta per ospitare le colonie.

Per diventare Virgle Pioneer basta compilare un questionario e, successivamente, prestarsi ad analisi successive. Senza dimenticare che come Android, anche per Marte l'approccio è di tipo open source, così chiunque potrà contribuire al progetto. Google e Virgin programmano di spendere da 10 a 15 milardi di dollari in venti anni per supportare Virgle, ma il giro d'affari presunto è di 34 mila miliardi di dollari. Che aspettate?

Ah, a proposito, ci siamo dimenticati di dirvi che è un Pesce d'Aprile, l'ennesimo della storia di Google. Come al solito ben realizzato e curato, tanto che vale la pena di leggere per puro diletto le pagine vergate con una spiccata ironia. E poi chissà... un giorno potrebbe diventare realtà il viaggio su Marte. Nel frattempo, eccovi una gustosa anticipazione all'indirizzo http://www.google.com/virgle/index.html. Una raccomandazione: non prendetela troppo sul serio.

Fonte: ilsole24ore.com

News : Google, da settimana prossima disponibili funzioni offline
Inviato da webmaster il 2/4/2008 9:47:52 (29 letture)

Google ha annunciato una nuova iniziativa per rendere utilizzabile anche offline il suo software finora residente solo sul web.

La più importante Internet company del mondo ha detto che a partire dalla prossima settimana consentirà agli utenti di Google Docs di elaborare documenti anche senza disporre di una connessione web attiva, come per esempio in aereo, in treno o in altri luoghi dove non è possibile usare la Rete.

La funzione offline di Google Docs consentirà dunque lo stoccaggio temporaneo dei documenti modificati sul proprio computer. Una volta riconnessi al web, le modifiche saranno automaticamente registrate online.

"Sono ancora i primi giorni. Stiamo lavorando per far funzionare un numero maggiore di applicazioni e funzioni web anche dove le connessioni non sono disponibili", ha spiegato Google in un comunicato.

Tra le funzioni utilizzabili offline, la possibilità di mettere mano a fogli di calcolo elettronico, di vedere e di curare presentazioni.

L'editing offline si avvale della tecnologia Google Gears, varata circa 15 mesi fa a beneficio degli sviluppatori di applicazioni proprio per creare funzioni offline nei propri programmi.

Fonte: Reuters

Comunicazioni : Google allunga i tempi dell'Android Development Challenge
Inviato da webmaster il 30/1/2008 19:24:15 (91 letture)

Google allunga la durata dell'Android Development Challenge, estendendo la deadline fino al 14 aprile. Gli sviluppatori al lavoro sul progetto dell'Open Handset Alliance avranno più tempo a disposizione. La data di fine contest per gli sviluppatori sulla piattaforma mobile open source Google Android è stata posticipata perché una nuova versione di Sdk, con numerose migliorie e suggerimenti, verrà rilasciata a breve. Sdk è il Software Development Kit per realizzare applicazioni per la piattaforma.

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